Post su Instagram: https://www.instagram.com/p/DZxTJlKgOQy/?utm_source=ig_web_copy_link
Oggi, sul quotidiano nazionale “La Repubblica”, all’interno dello speciale Focus Economia, viene pubblicato un importante approfondimento a cura del Dott. Giovanni Assi, CEO di Studio Assi & Partners, focalizzato su un tema cruciale per il nostro tessuto economico: l’impatto del Decreto Lavoro sulle dinamiche occupazionali e sulla gestione strategica del costo del personale.
L’analisi del Dott. Assi mette in luce un cambio di paradigma fondamentale per il management moderno: la gestione delle risorse umane e dei relativi costi non può più essere relegata a mero adempimento amministrativo o a una rilevazione statistica a consuntivo. Al contrario, si configura come una variabile predittiva essenziale che deve entrare a pieno titolo nei processi decisionali di vertice (corporate governance).
I pilastri della riflessione condivisa nell’articolo:
Il costo complessivo del lavoro oltre la retribuzione: Il cuneo fiscale e contributivo si conferma come uno dei principali nodi strutturali del mercato del lavoro italiano. Valutare un’assunzione oggi significa analizzare l’intero impatto economico del rapporto di lavoro, misurando con precisione la distanza tra il netto percepito dal collaboratore e l’esborso complessivo sostenuto dall’azienda.
Incentivi come asset strutturale, non occasionale: L’errore strategico più frequente è considerare gli sgravi contributivi (destinati a favorire l’inserimento di giovani, donne e soggetti svantaggiati) come misure isolate da cogliere “caso per caso”. La vera efficienza si ottiene integrando queste agevolazioni all’interno di una pianificazione finanziaria e giuslavoristica di medio-lungo periodo.
Sostenibilità, diritti e valore sociale: La competitività aziendale non può e non deve essere costruita sulla compressione dei diritti dei lavoratori, bensì attraverso un utilizzo corretto, rigoroso e legittimo degli strumenti normativi disponibili. Gli incentivi di Stato devono premiare le imprese che scelgono di investire sul capitale umano nel pieno rispetto delle regole, generando occupazione stabile e di qualità.
In questo scenario interconnesso, la Consulenza del Lavoro compie un’evoluzione definitiva: si emancipa dalla dimensione puramente tecnica per accreditarsi come un pilastro di supporto strategico alla direzione aziendale. Gli strumenti normativi e le agevolazioni esistono, ma per trasformarsi in valore concreto per le aziende, per i lavoratori e per l’intero sistema produttivo, richiedono alta competenza, programmazione analitica e visione d’insieme.
-Studio Assi & Partners