La Gazzetta del Mezzogiorno: l’intervento del Dott. Assi

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Il Sud Italia registra segnali macroeconomici incoraggianti: nel secondo trimestre 2026 il tasso di occupazione ha toccato il 51,1%, rappresentando il livello più alto della serie storica. Tuttavia, questo indicatore positivo deve costituire un punto di partenza per colmare definitivamente il divario con il resto del Paese.

Nel suo recente intervento, il Dott. Giovanni Assi, Componente del CCTS di Federterziario, ha tracciato una rotta chiara per il rilancio del territorio, sottolineando l’urgenza di evolvere l’attuale Zes Unica verso una vera e propria Zona Franca economica e fiscale.

Le direttrici fondamentali per sostenere chi fa impresa e investe nel Mezzogiorno si articolano su punti precisi:
•⁠ ⁠Riduzione strutturale del carico fiscale: un abbattimento di Ires e Irap destinato alle aziende che scelgono di mantenere o incrementare i propri livelli occupazionali.
•⁠ ⁠Decontribuzione Sud: la necessaria reintroduzione della misura, adeguata al quadro europeo, per garantire meno tasse e un minor costo del lavoro a chi continua a investire sul territorio.
•⁠ ⁠Competitività infrastrutturale: la logistica meridionale deve diventare una priorità nazionale, accompagnando le agevolazioni fiscali con investimenti strategici in trasporti, intermodalità, energia e digitalizzazione.

-Studio Assi & Partners

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